Mimmo Franzinelli
Storia
Il Duce e le donne

Il Duce e le donne

Da sempre motivo di profonda curiosità, gli amori di Mussolini sono stati sinora ricostruiti essenzialmente su fonti di seconda mano, spesso riciclando aneddoti ormai risaputi.
Il duce e le donne si fonda su materiale conservato negli archivi di Stato, in fondi privati e in memoriali spesso inediti: dai rapporti di polizia sulle donne del duce alle testimonianze di Claretta Petacci ai diari dei collaboratori del dittatore... che permettono di ricostruire in modo realistico non solo le molteplici relazioni sentimentali di Mussolini, ma anche le sue piccole e grandi vanità, il bisogno di disporre contemporaneamente di più partner, la brama di possesso e il demone della gelosia che lo tormentava. [..]

Il prigioniero di Salò
Il prigioniero di Salò

La tragica avventura della Repubblica di Salò viene spesso rappresentata e interpretata attraverso pesanti semplificazioni ideologiche. Tanto le versione dei vincitori quanto quelle dei vinti hanno trascurato, e mistificato, la realtà storica a favore dell'esaltazione dell'amor patrio, sentimento nazionale, passione civile e – da ultimo – consacrazione eroica delle vittime.
Mimmo Franzinelli si lascia alle spalle queste logiche e sulla base di fonti inedite o sinora trascurate descrive la tentata resurrezione del fascismo nel settembre 1943 e i successivi sviluppi sino all'aprile 1945. [..]
Provincia e Impero
Provincia e Impero

La trafugazione dagli archivi statunitensi di centinaia di migliaia di documenti ha rivoluzionato nel 2010 il panorama informativo mondiale, imponendo il «caso WiliLeaks» all'attenzione generale. Gli inconfessabili retroscena dell'invasione dell'Irak e i reali motivi della presenza militare in Afghanistan costituiscono solo una parte dei dispacci diplomatici centrati sulla politica estera statunitense, ovvero sul sistema di potere che condiziona gli assetti internazionali. La valanga di materiale desecretato in un modo così inusuale e massiccio coinvolge un decennio di vicende italiane: dai rapporti italo-statunitensi alle valutazioni sul «personaggio» Berlusconi, alla politica interna e estera del nostro governo. [..]
Autopsia di unfalso
Autopsia di un falso

Con ritmo intermittente, da cinquant'anni diari attribuiti a Mussolini compaiono e svaniscono, in scenari che coniugano la frode con l'affarismo e forme sconsiderate di revisionismo storico. Il punto di svolta è segnato nel novembre 2010 dalla pubblicazione dei Diari di Mussolini [veri o presunti] 1939. Cinque agende rinvenute dal senatore Dell'Utri in Svizzera sono presentate come la rivelazione del «volto umano» del duce, pacifista e amico degli ebrei, intimamente avverso a Hitler e preoccupato unicamente della «sua» Italia. Un testo, insomma, che – se fosse vero – costringerebbe gli storici a riscrivere la biografia di Mussolini e a reinterpretare le vicende del Novecento. Mimmo Franzinelli (Premio Viareggio per la saggistica 2000 con I tentacoli dell'Ovra), smonta con analisi testuale e strumentazione storiografica il manufatto fabbricato da specialisti in apocrifi mussoliniani [..]
il volto della camorra
Camorra

Se si deve a Gomorra di Roberto Saviano la prima vera presa di coscienza da parte del pubblico di tutto il mondo della terribile realtà camorristica in Campania, è con questo libro che il ramificato impero del crimine organizzato assume un volto, grazie alla prima vera indagine fotografica sulla guerra sanguinosa che in questi ultimi anni il clan dei Casalesi ha ingaggiato contro i cittadini e lo Stato. Un giovane fotografo campano, Nicola Baldieri, attivo da anni nelle terre dove la presenza della camorra è più radicata – l'agro aversano a nord-ovest della piana campana – si è specializzato nella documentazione dell'attività malavitosa e della sua repressione [..]
Solo
Il Piano Solo

Nel maggio 1967 una campagna giornalistica lanciata dal settimanale «L'Espresso» rivela che tre anni prima, nell'estate 1964, il generale Giovanni de Lorenzo, all'epoca comandante dell'Arma dei carabinieri, e il presidente della Repubblica Antonio Segni predisposero un piano d'emergenza che prevedeva il controllo del Paese da parte dell'arma e l'arresto di centinaia di attivisti di sinistra. Si tratta del cosiddetto Piano Solo, a lungo protetto dal segreto di Stato, uno dei più misteriosi e discussi complotti dell'Italia del dopoguerra.
Cosa veramente accadde nel giugno-luglio 1964? Quale scenario alternativo stavano preparando Quirinale e carabinieri? Era ipotizzabile negli anni Sessanta un golpe con la regia del capo dello Stato? [...]

Fiume
Fiume

All'alba del 12 settembre 1919 un migliaio di granatieri, fanti ed arditi marciano alla conquista di Fiume, crocevia di culture ed etnie, unico sbocco al mare del dissolto regno d'Ungheria. A guidare i «ribelli» c'è il Poeta-soldato Gabriele d'Annunzio, deciso a rivendicare alla madrepatria la città, abitata in maggioranza da italiani. La temeraria avventura militare aumenterà la notorietà internazionale del Vate e gli conferirà uno straordinario credito politico presso le masse di futuristi, reduci e arditi che, di lì a poco, confluiranno nel nascente e vittorioso fascismo mussoliniano. [...]

Beneduce

Durante il fascismo lo Stato acquisì un ruolo attivo nell'economia, che divenne a pieno titolo un sistema di economia mista, finalizzato primariamente al sostegno dello sviluppo industriale e alla salvaguardia della stabilità finanziaria. Il modello che allora prese forma è rimasto sostanzialmente intatto fino agli anni '90, divenendo un fattore cruciale nello sviluppo del nostro Paese.
Artefice e protagonista assoluto di questo sistema è Alberto Beneduce.
Agli albori del secolo condivide con Francesco Saverio Nitti, di cui è intimo collaboratore, l'ambizione di modernizzare l'Italia. Nell'immediato dopoguerra è deputato socialriformista e nel 1921-22 ministro del Lavoro nel penultimo governo dell'Italia liberale. Nel frattempo presiede il Consorzio di credito per le opere pubbliche, primo gradino di una carriera folgorante. [...]

La sottile linea nera

Milano, 12 dicembre 1969: nella sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura esplode una bomba che uccide 17 persone e ne ferisce 88. Brescia, 28 maggio 1974: otto morti e un centinaio di feriti è il bilancio dell'attentato a una manifestazione antifascista in piazza della Loggia. Sono le due stragi che segnano i punti culminanti della stagione dell'eversione nera, responsabile, tra il 1969 e il 1974, dell'85 per cento dei circa quattromila attentati politici che colpiscono l'Italia. In questo libro, lo storico Mimmo Franzinelli analizza le carte dimenticate, i documenti, le testimonianze e gli indizi trascurati di quegli eventi tragici, illuminando la complessa rete di complicità e strumentalizzazioni reciproche che coinvolge gruppi estremisti, criminali comuni, servizi segreti italiani e stranieri e ampie porzioni di apparati dello Stato. [...]

RSI

L'immagine della Repubblica sociale italiana sedimentata nella memoria collettiva è quella fornita dalle fotografie dell'Istituto Luce e dal ministero della Cultura popolare di Salò: reparti militari allineati in perfetto ordine, costituiti da baldi giovani accorsi alle armi per riscattare l'onore della Patria tradita. A completare la rappresentazione eroica del combattente in grado di ribaltare le sorti della guerra provvedono i disegni pubblicitari in forma di manifesti e di cartoline. [...]

Il Delitto Rosselli
Il Delitto Rosselli

È il tardo pomeriggio del 9 giugno 1937. Carlo Rosselli, una delle figure più importanti dell'antifascismo italiano e fondatore del movimento «Giustizia e Libertà» si trova a Bagnoles-de-l'Orne, una stazione termale della Normandia. Da un paio di giorni lo ha raggiunto il fratello Nello, promettente storico del Risorgimento. Mentre rientrano in albergo, dopo una visita in macchina ad Alençon, cadono vittime di un'imboscata. Costretti a fermarsi in una strada di campagna, vengono assaliti e barbaramente uccisi da alcuni sicari della Cagoule, un'organizzazione filofascista francese. [...]

L’amnistia Togliatti
L'amnistia Togliatti

Il 22 giugno 1946, pochi giorni dopo la nascita della Repubblica, fu varata l'amnistia Togliatti. Il provvedimento, che doveva pacificare il Paese, si tradusse nella liberazione di migliaia di fascisti, compresi i peggiori criminali. Chi lo aveva voluto? C'era qualcosa di sbagliato nei tempi e nella formulazione dell'atto di clemenza? O c'era invece qualcosa di inadeguato nei giudici cui spettava interpretare e applicare la legge?

Quel che è certo è che l'amnistia portò all'archiviazione di molti processi, sollevò un'ondata di risentimenti e lasciò senza una risposta molte domande. [...]
Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della resistenza 1943-1945
Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della resistenza 1943-1945

A oltre un sessantennio dalla fine della seconda guerra mondiale, il dibattito sull'interpretazione dei drammatici avvenimenti che hanno contraddistinto i venti mesi compresi tra l'armistizio dell'8 settembre 1943 3 la fine dell'aprile 1945 è ancora vivo: fu lotta di liberazione, guerra civile, scontro di classe? Una fonte autentica per sapere che cosa muoveva gli animi dei combattenti della Resistenza è costituita dai messaggi indirizzati ai familiari nell'imminenza dell'esecuzione o durante il penoso trasferimento verso i campi di sterminio del Reich. [...]

Guerra di Spie
Guerra di Spie

Nel 1939-40 si scatena contro il nostro Paese un'insidiosa offensiva spionistica che accompagna come un'ombra i vari teatri di guerra. I servizi segreti dei paesi belligeranti moltiplicano gli organici, studiano nuovi congegni e tecniche sempre più raffinate, ingaggiano scienziati ed estendono le loro reti in maniera sempre più capillare. Quanto e come lo spionaggio militare abbia influito sulle sorti della guerra è tema ancora controverso, occultato da giudizi sommari, ipotesi fantasiose e soprattutto da un silenzio durato oltre mezzo secolo.

Eppure le fonti d'archivio racchiudono documenti di straordinaria ricchezza, una  [...]
Il Duce proibito

Il Duce proibito

Il regime fascista mise in campo una macchina mediatica formidabile. A guidarla fu lo stesso Mussolini, regista di un'autorappresentazione basata su canoni rigidissimi, che escludeva con zelo iconoclasta qualsiasi ritratto difforme dal modello prestabilito. Il monopolio dell'immagine di Mussolini, affidato all'Istituto Luce, si accompagnò a direttive vincolanti e a censure che provvidero alla corretta esecuzione del disegno propagandistico. Il monumento che il duce inventò per se stesso era il trionfo del multiforme. Il capo doveva ricoprire tutti i ruoli possibili, in obbedienza al principio secondo il quale il dittatore deve essere inimitabile per scoraggiare qualsiasi concorrenza. Ciò nonostante, il ventaglio delle immagini [...]

Squadristi
Squadristi

Le squadre d'azione mussoliniane, braccio armato dei Fasci di combattimento fondati a Milano il 23 marzo 1919, attraverso l'uso combinato di violenza bruta e iniziativa politica – con la connivenza di settori dell'apparato statale – inflissero un colpo mortale agli avversari, spianando così la strada alla marcia su Roma e all'instaurazione del regime fascista, con cui si chiuse il convulso, drammatico scenario successivo alla Grande Guerra.

Grazie a una meticolosa ricerca d'archivio, Franzinelli ha ricostruito in modo documentato e avvincente la cronologia della violenza politica che per quattro anni insanguinò città e paesi di ogni provincia d'Italia, e sancì la vittoria militare delle squadre d'azione. Scontri armati tra fascisti, [...]
Le stragi nascoste

Le stragi nascoste

Alla fine degli anni Quaranta, 695 fascicoli processuali sui crimini di guerra nazifascisti vennero occultati nella sede della Procura generale militare, a Roma, in uno sgabuzzino al pianterreno di Palazzo Cesi. Quella documentazione conteneva notizie su eccidi, omicidi, saccheggi e delitti commessi in Italia durante l'occupazione tedesca. E non solo relative agli episodi più tragicamente noti – Cefalonia, le Fosse Ardeatine, Marzabotto – ma anche a episodi mai portati a conoscenza dell'opinione pubblica. [...] 

Delatori

Delatori

Caro Finzi, dispongo che le intercettazioni telefoniche siano d'ora innanzi recapitate solamente a me. Una copia sola, quindi, che tu riceverai e mi trasmetterai». Con questa nota del 27 gennaio 1923 Mussolini, da soli tre mesi alla guida di un governo di coalizione con liberali e popolari, dà inizio a quel sistema informativo che si svilupperà in un tentacolare organismo ministeriale-burocratico e avrà un ruolo fondamentale nel controllo della vita degli italiani durante il fascismo.  [...] 

I tentacoli dell’Ovra

I tentacoli dell'Ovra

Sigla di «Opera Volontaria di Repressione Antifascista», «Organizzazione di Vigilanza e Repressione dell'Antifascismo», «Organo di Vigilanza dei Reati Antistatali», o più probabilmente frutto dell'associazione nella fertile mente del duce con piovra o con Ochrana (la polizia segreta zarista), il termine «Ovra» continua a esercitare un fascino sinistro. Ma all'interesse scandalistico non avevano finora corrisposto studi adeguati. Questo libro, in cui figurano notizie inedite che alcuni leggeranno come rivelazioni sensazionali, è basato sull'analisi dei fondi versati all'Archivio centrale dello Stato dal Ministero dell'Interno, opportunamente verificati con quante più fonti possibile [...]

Un dramma partigiano

Un dramma partigiano

Le circostanze dell'insediamento territoriale egemonico nella società bresciana e in Valcamonica fanno sì che al colonnello Menici venga stampata addosso l'identità del “diverso” e dell'“antagonista” rispetto ai valori maggioritari e che in nome e in odio a tale diversità quel possibile leader garibaldino venga isolato, prelevato, sequestrato e infine – a quanto Franzinelli fa risultare – venduto ai tedeschi e fatto fuori. Qualcuno forse penserà che la Fondazione Micheletti abbia un modo tutto suo di celebrare i 25 Aprile, specialmente in questa fase in cui tanti sono pronti a sparlare della Resistenza... Sono convinto che, proprio per questo, per il punto a cui sono giunte le cose, ormai, il “fronte” politico e storiografico [...]

Il riarmo dello spirito

Il riarmo dello spirito

Che cosa muove l'interesse di un ricercatore? Curiosità. Impegno civile, voglia di temi originali, di piste non battute da altri. Nel Riarmo dello spirito queste condizioni ci sono tutte. Sono ormai anni che Franzinelli vive criticamente in simbiosi con i cappellani militari di tutta la storia d'Italia. Ha letto i documenti ufficiali – comprese carte d'archivio fin qui inaccessibili – le lettere e le memorie; ha pazientemente raccolto la meticolosa e mutevole normativa che doppiamente li inquadra, nella Chiesa e nell'Esercito; ha voluto capire quel che hanno fatto e quello che avrebbero voluto fare, l'essere e il dover essere di quel loro sacerdozio di frontiera che li rende tanto esposti a significati ed usi extra-religiosi. E – da laico – si è posto tante domande, qualche volta anche “cattive” [...]

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