Mimmo Franzinelli
Rock & Servizi Segreti

Edito da: Bollati Boringhieri

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Dalla metà degli anni sessanta il rock ha rappresentato un fenomeno dirompente, che ha fornito ai giovani consapevolezze sino ad allora assenti e ha impresso un forte impulso ai cambiamenti della società. Negli Stati Uniti più che altrove esso ha sprigionato notevoli capacità di aggregazione ed è stato valutato con sospetto ed ostilità da parte dei governanti. Ai tempi della guerra del Vietnam e dei conflitti razziali la musica giovanile si è trasformata, grazie all'impegno di alcuni artisti d'avanguardia, in veicolo di contestazione del sistema: una contestazione tanto più efficace in quanto diffusa nelle università e persino tra i figli della classe al potere. Gli agenti dell'FBI hanno pedinato i musicisti dell'ala radicale e spesso lo spionaggio si è trasformato in provocazione, talvolta con esiti tragici. Oggi, grazie al Freedom of Information Act che consente l'accesso alle fonti di polizia, dagli archivi dell'FBI e della CIA emergono la pervasività e il cinismo delle operazioni condotte contro Jimi Hendrix, John Lennon, Jim Morrison, Frank Zappa e tanti altri musicisti, con arbitrarie intromissioni nella vita privata e insidiose offensive per danneggiarli sul piano artistico.

Anche in Italia la polizia ha fatto spiare alcuni musicisti, come testimonia il caso di Fabrizio De André, cui il libro dedica il capitolo conclusivo.

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